BIOGRAFIA


Vittorio Rifranti nasce a Milano nel 1966. Dopo il Liceo Classico frequenta la facoltà di Lettere moderne dove si laurea con indirizzo storico. Durante il liceo, frequentando un cineforum scolastico, nasce la sua passione per il cinema. Inizia quindi a sperimentare l’uso della cinepresa realizzando alcuni cortometraggi in Super 8 che vengono presentati nei festival di Torino, Rimini e Casteggio.

Nel frattempo dal 1987 frequenta la Scuola di cinema di Milano e dal 1990 Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi.

Il primo importante riconoscimento arriva con il mediometraggio L’attesa (1992), presentato in concorso a Bellaria e vincitore di tre premi alla rassegna cinematografica di Castrocaro (miglior film, miglior attore, miglior attrice). Il film viene anche segnalato con una scheda dalla rivista Filmcritica come uno dei lavori più interessanti del giovane cinema indipendente italiano.

In seguito, in collaborazione con Giovanna Gasparini, realizza I giorni liberi (1998), documentario sulle memorie dei partigiani dell’area milanese con il quale vince il premio della FEDIC (Federazione italiana dei cineclub) come Miglior giovane autore dell’anno.

Dal 1999 comincia la sua attività di insegnante di storia del cinema, regia e film maker in diverse realtà didattiche.

Dopo una lunga e piuttosto complessa gestazione termina Lo sguardo nascosto (2004), che viene presentato in diverse rassegne.

Con Tagliare le parti in grigio (2007) vince il Pardo per la migliore Opera prima al festival di Locarno e viene selezionato in concorso al Festival Internacional de Cine Contemporaneo di Città del Messico, al Festival Internacional de Cine Independiente di Buenos Aires, al Raindance Film Festival di Londra e a Linea d’ombra di Salerno.

Ha realizzato anche video, servizi per la televisione e corti con gli allievi dei suoi corsi.

Tagliare le parti in grigio - Incontri e Festival

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Trailer ufficiale di Tagliare le parti in grigio